Siamo ciò che mangiamo: IL BIOLOGICO.

Il declino del mondo contadino tradizionale ed il rapido passaggio all’epoca tecnologica – industriale e post – industriale hanno profondamente mutato abitudini alimentari consolidate, portando ad un modello di alimentazione ricco di calorie, di grassi e proteine animali, di zuccheri semplici, di cibi raffinati, di additivi e povero di sapori genuini e di importanti nutrienti, quali fibre vegetali.

Ben presto ci si è resi conto che questo modello di alimentazione ha indubbi meriti, ma può avere responsabilità in varie malattie croniche molto diffuse nei Paesi ad elevato tenore di vita (diabete tipo 2, obesità, malattie cardiovascolari, tumori, ecc.) ed è andata diffondendosi la tendenza a valorizzare gli alimenti “naturali”, intesi come prodotti tradizionali semplici legati al territorio e alla natura, e a limitare prodotti artificiali percepiti come meno salutari e meno sicuri di quelli naturali.

 

"Naturale" però non sempre coincide con "Salutare" in quanto non tutto ciò che ci offre la natura è efficace e sicuro (muffe cancerogene, acidi grassi saturi, ecc).

La Nutrigenomica è la scienza che si occupa del legame tra cibo e patologie. Essa riesce a combinare la genetica con la nutrizione, cercando di svolgere un attivo ruolo preventivo, in difesa dell’organismo.

Pertanto il cibo è un phàrmakon (parola greca che significa medicina, ma anche veleno letale)

                  “ È la dose che fa il veleno.”

                                                              Paracelso

AGRICOLTURA BIOLOGICA

Con "agricoltura biologica" si intende un modello di sviluppo sostenibile, basato sui principi di salvaguardia e valorizzazione delle risorse e sul rispetto dell’ambiente, del benessere animale e della salute di chi consuma. Esso usufruisce di un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica(concimi, diserbanti, insetticidi). L’idea che ha dato origine all’impiego del termine “bio” è il fatto che questa parola deriva dal greco bios, vita.

Quali sono gli obiettivi de bio?

  •  Servirsi di risorse rinnovabili riciclando anche rifiuti vegetali e animali, per accrescere l’attività del biologico nel suolo;
  •  Salvaguardare la varietà della specie animali e vegetali che occupano la terra (biodiversità)

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CERTIFICAZIONE BIO ED ETICHETTA

La certificazione di un prodotto biologico viene descritta dalla commissione europea  come un “sistema di produzione di prodotti alimentari gustosi ed autentici provenienti da lavorazioni agricole che rispettano la natura e il benessere degli animali e creano nuove opportunità per la gente delle aree rurali”.

La certificazione Biologica è volontaria; coltivatori, trasformatori e commercianti che decidono di certificarsi. Una volta ottenuta la certificazione, sono sottoposti a più controlli annuali di verifica; in modo da garantire al consumatore prodotti genuini e realmente ottenuti nel rispetto del ciclo della natura.

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IT : CODICE ISO che identifica il biologico
BIO : a seconda dei paesi può diventare ORG, EKO
003 : codice numerico dell’organismo di controllo
AGRICOLTURA UE: per prodotti coltivati in uno dei paesi comunitari
AGRICOLTURA NON UE: prodotti coltivati in paesi terzi
AGRICOLTURA UE / AGRICOLTURA NON UE: prodotti contenenti prodotti NON coltivati in parte in Europa e in parte in paesi terzi.

Se un prodotto è costituito di ingredienti coltivati in solo in Italia, la dicitura AGRICOLTURA UE può essere sostituita dal nome del paese es: “ITALIA”.